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Visualizzazione dei post da agosto, 2026

NON TACERÒ

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Ho creato questo blog come appendice della mia attività di evangelizzazione online e di denuncia della presenza del Male nel mondo. Il Male non è un concetto astratto, un'invenzione simbolica dell'uomo. Il diavolo esiste, e il Signore ha voluto concedermi nel 2007 la Grazia di mostrarmi il volto del Suo nemico per dimostrarmi che il Vangelo e tutta la Sacra Scrittura dicono la Verità. In questo blog mostrerò a tutti voi, come ho già fatto altrove in internet, il volto del demonio che mi è apparso il 25 novembre 2007 mentre scrivevo su un foglio la parola "mondo". Questo conferma ciò che Gesù ha detto quando ha chiamato Satana "il principe di questo mondo". Conferma inoltre quanto sia invasiva e capillare la presenza del demonio nel mondo e nella vita di tutti noi. Io sono napoletano, vivo in una terra che è stata benedetta da Dio per la sua bellezza e maledetta dal diavolo che cerca da sempre di corrompere e sfigurare le opere di Dio. In questo blog denuncio...

VOI AVETE PER PADRE IL DIAVOLO!

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Chiunque uccide non è degno di essere chiamato "figlio di Dio"; chiunque fa del crimine la sua regola di vita non è degno di essere chiamato "figlio di Dio". Le parole di Gesù sono adatte anche per i criminali mafiosi e camorristi quando dice: "Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui." (Gv.8, 43-44). È inutile che i mafiosi e i camorristi preghino davanti alle immagini sacre quando sono nascosti nei loro bunker, è inutile che portino al collo una catenina con Gesù crocifisso, è inutile che dicano di credere in Dio e che partecipino alle feste patronali, alle comunioni, alle cresime, ai battesimi e ai matrimoni religiosi dei loro amici e dei loro congiunti, perché essi fanno la volontà del diavolo, ed è davanti al loro unico padrone che dovrebbero inginocchiarsi, non...

SACERDOTI E FORZE DELL'ORDINE CONTRO IL MALE

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Le forze dell'ordine combattono in modo diretto contro il crimine, i cittadini lo combattono vivendo con onestà. Allo stesso modo i sacerdoti affrontano in modo diretto il diavolo con gli esorcismi e con la Celebrazione Eucaristica, mentre i fedeli lo affrontano pregando, amando e facendo del bene. Se il diavolo non prova fastidio per la nostra presenza nel mondo vuol dire che siamo suoi complici. Se troverà cuori pigri o compiacenti vi si stabilirà come padrone assoluto, e se troverà chiese deserte o poco frequentate avrà visto cadere altri baluardi contro il suo dominio nel mondo. La guerra contro il male per una società migliore ci vede tutti partecipi nel pubblico come nel privato, sia nella dimensione laica che in quella religiosa. Sradicare dal territorio la mentalità camorristica e mafiosa vuol dire rigettare l'illegalità, non accettare come norma il costume perverso della corruzione, della prepotenza e della sopraffazione, non accettare come norma qualsiasi comportament...

IL CALUNNIATORE

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La parola "diavolo" viene dal greco "diabolos" che significa "il calunniatore", ma significa anche "colui che spezza, che divide". La triste vicenda giudiziaria di Enzo Tortora, arrestato nel 1983 con l'accusa di associazione di stampo camorristico, dimostra quanto sia veritiero il nome che la Bibbia ha dato al nemico di Dio. Non dimentichiamo che il nome proprio del diavolo, Satana, viene dall'ebraico "Satàn" che vuol dire appunto "l'accusatore". Enzo Tortora, un uomo perbene, fu accusato con un accanimento e una ferocia senza eguali da un gruppo di oscuri e certamente non affidabili personaggi della camorra. Alla fine di un calvario durato quattro anni la sua innocenza venne finalmente riconosciuta. Tuttavia nel 1988 dopo aver vissuto un'esperienza così lacerante e dolorosa Enzo Tortora si ammalò e morì di cancro. Lo ricordo ancora quando ormai debilitato dalla malattia durante una trasmissione televisiva dis...

QUANDO IL DIAVOLO SI NASCONDE NEL SACRO

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Esiste un incredibile paradosso che riguarda una delle principali organizzazioni criminali del nostro Paese, la "Sacra Corona Unita", e consiste nella pretesa di stabilire un vincolo "sacro" che unisce tra loro i suoi affiliati. I membri di questa associazione di stampo mafioso hanno scelto perfino un santo protettore: San Michele Arcangelo. Noi sappiamo che San Michele Arcangelo guida le milizie celesti contro gli spiriti maligni, egli è colui che cacciò Satana e i suoi angeli ribelli dal Paradiso, colui che viene raffigurato nelle vesti di un giovane guerriero che impugna la spada e sconfigge Satana. È paradossale che i membri di un'associazione che si è messa al servizio del diavolo abbiano scelto come Santo patrono il principale nemico del diavolo! San Michele fu proclamato nel 1949 patrono della Polizia di Stato, dunque egli non può proteggere contemporaneamente i tutori dell'ordine e coloro che delinquono. La "Sacra Corona Unita" è l'embl...

CREDENTI E CREDIBILI

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Al giornalista che gli ricordava l'impressionante numero di omicidi avvenuti in Campania dall'inizio degli anni '80 il boss della camorra Raffaele Cutolo, alla fine dell'udienza di un processo, rispose di non saperne nulla ed affermò con un sorriso: "La vita umana è sacra, bisogna ricordarsi di perdonare. Questa cosa del perdono è bellissima!". Sentir pronunciare queste parole da un boss della camorra ci aiuta a capire perché dobbiamo essere credenti ma soprattutto "credibili". Farsi messaggeri della Parola di Dio non basta se non ci facciamo messaggeri innanzitutto del Suo Amore. Come si può fare del bene se non si è capaci di amare? Molti uomini malvagi hanno mostrato di fare del bene fino ad essere considerati dei "benefattori". Così hanno fatto i dittatori più spietati che si mostravano dolci e gentili con i fanciulli e magnanimi con il popolo, e così hanno fatto alcuni malviventi che si sono fatti amare e rispettare da molti. Il bandit...

CONVERTITEVI!

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Il 9 maggio 1993 papa Giovanni Paolo II lanciò un monito fortissimo che aveva il sapore di un anatema. Nella Valle dei Templi di Agrigento egli tuonò contro i mafiosi invitandoli ad una immediata conversione e ricordando che per i crimini e le stragi compiute dalla mafia ci sarà il Giudizio di Dio. Questo monito seguì alle stragi in cui morirono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino insieme agli agenti delle loro scorte. Fu la prima volta nella storia della Chiesa moderna in cui un papa prese posizione in modo così deciso e severo contro la mafia, e fu la prima volta in cui la mafia decise di "sfregiare" la Chiesa lanciando a sua volta un monito e un avvertimento contro le parole di un papa che aveva dato una sferzata alle coscienze dormienti di molti cristiani. La notte del 28 luglio 1993 due autobombe esplosero a Roma davanti alla basilica di San Giovanni in Laterano e alla chiesa di San Giorgio in Velabro. San Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigent...

LA SCOMUNICA DI PAPA FRANCESCO

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Il 21 giugno 2014 durante una Messa celebrata in Calabria a Cassano allo Ionio Papa Francesco compì un atto epocale mai compiuto fino ad allora da un Papa. Dopo la dura condanna pronunciata nel 1993 da Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi le parole di Papa Francesco sancirono in modo definitivo la posizione della Chiesa nei confronti delle organizzazioni criminali: chiunque ne fa parte è scomunicato! Egli definì la 'ndrangheta come "adorazione del male e disprezzo del bene comune". Con questo atto ufficiale e decisivo Papa Francesco tracciò un confine invalicabile tra mafia e religione, stabilendo in modo definitivo la loro assoluta incompatibilità. Papa Francesco